Attività PIA

PROGETTO DEI PIANI INTEGRATI D’AREA 2012 – 2013
Premessa
1) La FIT intende proseguire l’attività di regolamentazione e di miglioramento dell’offerta tecnica su tutto il territorio nazionale attraverso il progetto dei Piani Integrati d’Area. Anche nel 2012-2013 i PIA prevedono la creazione di consorzi provinciali con l’obiettivo di favorire l’aggregazione fra circoli e il confronto fra allievi senza che vengano loro imposti lunghi spostamenti. I PIA 2012-2013 prevedono anche la ristrutturazione e la riorganizzazione delle Scuole Tennis aderenti attraverso la partecipazione allo sviluppo del progetto “Sistema Italia”. All’interno di ogni PIA verranno cioè individuate strutture di caratteristiche adeguate a ospitare con regolarità allenamenti riservati a tutti gli allievi di 1° fascia under 15 selezionati dal Settore Tecnico Nazionale (STN) e agli allievi di 2° fascia under 15 provenienti esclusivamente da Circoli aderenti ai PIA 2012-2013. Tali strutture – che saranno denominate “Centro di Allenamento e Formazione Periferico” – dovranno inoltre poter ospitare corsi di formazione e aggiornamento per Istruttori di 1° e 2° grado, Maestri e Tecnici Nazionali. Attraverso i PIA la FIT intende continuare a promuovere fra i giovani la diffusione dei valori morali dello sport e il rispetto per i regolamenti e per la maglia azzurra.
2) Il progetto PIA 2012 – 2013 prevede inoltre la creazione di un Centro di Aggregazione Provinciale o Interprovinciale per ogni Consorzio. Tale Centro dovrà ospitare regolarmente raduni e allenamenti riservati agli allievi under 11. Ogni Consorzio deve affidare ad un Tecnico Nazionale o ad un Maestro Nazionale, e per la parte atletica ad un Preparatore Fisico specifico al tennis di 1° o 2° grado, la responsabilità dell’attività del Pia e di quella Provinciale (raduni e PIA Cup Under 9, Raduni e Coppa delle Province Under 11) sulla base delle indicazioni del Board del Settore Tecnico Nazionale. I Centri di Aggregazione Provinciali faranno riferimento ai Centri di Allenamento e Formazione Periferici riservati agli Under 15 coordinati dai Tecnici della società Mario Belardinelli. I Centri di allenamento periferici, a loro volta, avranno come struttura di riferimento il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, come indicato dallo schema sottostante.
Cattura
3) L’istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” ha fissato in cinque il numero dei settori di specializzazione didattica delle Scuole Tennis (Minitennis, Avviamento, Perfezionamento, Specializzazione, Allenamento), determinando per ognuno di essi i requisiti minimi in termini di strutture, professionalità, conoscenze e standard di allenamento che i vari soggetti privati dovranno dimostrare di possedere per richiedere che venga loro riconosciuta la certificazione della qualità sul servizio offerto. Tale certificazione si differenzierà in:
a) BASIC SCHOOL (Centro Federale di Minitennis e Avviamento)
b) STANDARD SCHOOL (Centro Federale di Perfezionamento);
c) SUPER SCHOOL (Centro Federale di Specializzazione)
d) TOP SCHOOL (Centro Federale di Allenamento)
I parametri minimi per il riconoscimento delle varie tipologie di Scuole Tennis sono:
Cattura_1
Il Board del Settore Tecnico Nazionale andrà a determinare per ogni singola richiesta il riconoscimento della denominazione di Top School.
4) I soggetti ai quali la FIT avrà riconosciuto la ” certificazione di qualità” per uno dei settori sopra indicati, saranno gli unici a potersi fregiare della denominazione di Centro Federale, titolo concesso esclusivamente ai circoli partecipanti al Progetto PIA. Tali soggetti riceveranno dalla FIT una nuova targa da esporre all’interno del circolo.
5) Successivamente al 30 ottobre 2012, data ultima entro la quale andrà richiesto il riconoscimento per le Scuole Tennis, la FIT provvederà, tramite i fiduciari dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” e i tecnici della società “Mario Belardinelli”, a verificare entro il 30 dicembre 2012 i parametri richiesti e dichiarati. Mediante un costante monitoraggio, la FIT provvederà inoltre a verificare che i requisiti siano mantenuti nel tempo e autorizzerà i soggetti certificati a partecipare alle iniziative che verranno descritte nei paragrafi successivi. I soggetti che in seguito ad una di tali verifiche risulteranno non più idonei saranno estromessi dal Consorzio (di conseguenza verranno loro ritirati la targa federale e/o qualsiasi altro segno distintivo che indichi la partecipazione al Progetto PIA).
Regolamento dei PIA
Art. 1
Definizione e finalità
1. Per conseguire gli obiettivi indicati in premessa, la FIT intende avvalersi, quali strumenti della programmazione, dei Piani Integrati d’Area (“PIA”) intendendo per tali quelle aggregazioni organizzate tra un numero adeguato di soggetti attivi nel Settore Tecnico Nazionale i quali, con il supporto ed il controllo Federale, siano disponibili a partecipare ad un programma comune di sviluppo agonistico ed educativo nel territorio di riferimento, che definisca per ciascuno di essi i ruoli e i settori di azione.
2. I PIA costituiscono la modalità operativa di attuazione del programmato decentramento del Tecnico Nazionale e dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” e dovranno comprendere nel loro interno un insieme di soggetti che operino secondo le direttive Federali.
3. Gli aspetti principali che caratterizzano i PIA sono pertanto i seguenti:
– l’identificazione di un’area provinciale, intesa non solo come territorio nel quale operano i soggetti che ne fanno parte, ma anche come contesto nel quale attivare le potenzialità presenti;
– l’identificazione di un insieme di soggetti aggregati e organizzati che, avvalendosi del supporto Federale, operino all’interno dei settori di specializzazione didattica prescelti, creando, nel territorio di pertinenza, un sistema coerente con un’offerta tecnica elevata che consenta a tutti gli individui potenzialmente dotati di esprimere le proprie capacità senza dover ricorrere a lunghi e onerosi trasferimenti.
4. Tale programmazione, in conclusione, basa la sua filosofia d’intervento sui principi del decentramento, della razionalizzazione delle risorse, della specializzazione, dell’integrazione, della concertazione e del partenariato, nonché dell’educazione ai valori morali dello sport, al rispetto delle regole e della maglia azzurra.
Art. 2
Inquadramento generale
1. L’attività dei PIA viene organizzata suddividendo l’intero territorio nazionale in 5 Macroaree, suddivise a loro volta in Microaree. In ciascuna Microarea il Settore Tecnico Nazionale individuerà gli allievi da inviare ai Centri di Aggregazione Provinciali, e in questi ultimi gli elementi da proporre ai Centri di Allenamento Periferico. I Tecnici dei Centri di Allenamento Periferico selezioneranno i ragazzi da proporre al Centro Tecnico di Tirrenia, posto al vertice della struttura tecnico-agonistica Federale.
SUDDIVISIONE DELLEMACROAREE
  • MACROAREA NORD/OVEST:LOMBARDIA – PIEMONTE – VALLE D’AOSTA – LIGURIA
  • MACROAREA NORD/EST: VENETO – TRENTINO – ALTO ADIGE – FRIULI VENEZIA GIULIA
  • MACROAREA CENTRO/ NORD: TOSCANA – EMILIA ROMAGNA – MARCHE – UMBRIA
  • MACROAREA CENTRO/SUD: LAZIO – CAMPANIA – SARDEGNA – ABRUZZO
  • MACROAREA SUD: PUGLIA – SICILIA – CALABRIA – BASILICATA – MOLISE

Cattura_2

SUDDIVISIONE DELLE MICROAREE
1. TRENTINO – ALTO ADIGE
2. VENETO – FRIULI VENEZIA GIULIA
3. LOMBARDIA
4. PIEMONTE – VALLE D’AOSTA – LIGURIA
5. EMILIA ROMAGNA
6. MARCHE – UMBRIA
7. TOSCANA
8. SARDEGNA
9. LAZIO
10. CAMPANIA – BASILICATA
11. PUGLIA – ABRUZZO –MOLISE
12. SICILIA – CALABRIA
Art. 3
Dimensioni territoriali, soggetti promotori, coordinamento e monitoraggio
1. Ciascun piano deve prevedere dimensioni territoriali esclusivamente per una provincia o al massimo due, che permettano spostamenti con tempi di percorrenza inferiori a un’ora. I consorzi potranno essere interprovinciali per quelle province non distanti tra loro più di 50 km e con un numero di circoli affiliati alla FIT inferiore a 10 per ogni provincia. Le grandi città che contano nel loro contesto più di 40 circoli affiliati potranno invece prevedere più consorzi all’interno della propria area. L’organizzazione logistica dovrà inoltre limitare gli spostamenti degli allievi attraverso il decentramento dell’assistenza da parte dei tecnici.
2. I PIA vengono promossi da singoli soggetti privati e/o dagli Enti periferici della FIT (Comitati Regionali e Provinciali), il cui compito è, quindi, quello di incentivare forme di collaborazione tra le Società affiliate, e tra queste e altri soggetti pubblici interessati.
3. Il coordinamento centrale dei PIA e la sorveglianza sulla corretta attuazione degli stessi sono assicurati dal Board del Settore Tecnico Nazionale
4. Lo stesso Board del Settore Tecnico Nazionale dovrà inoltre effettuare un tempestivo ed efficace monitoraggio degli effetti prodotti dall’attuazione dei PIA e dei miglioramenti che ne conseguiranno. Ciò allo scopo di:
  • Accertare se gli effetti di cui sopra saranno effettivamente andati nella direzione voluta;
  • Individuare, ove necessario, gli interventi da effettuare sui Piani, modificandone parzialmente l’articolazione e/o le modalità di attuazione, al fine di conseguire gli obiettivi prefissati.
5. Nel caso in cui continuino a persistere delle situazioni che comportino una non ottimale distribuzione dei PIA sul territorio, il Board del Settore Tecnico Nazionale potrà adottare soluzioni differenti rimodellando, potenziando o riducendo gli interventi proposti.
Art. 4
Contenuti

1.Criteri di ammissibilità:

I PIA dovranno essere formulati tenendo presenti i seguenti inderogabili requisiti:
– Impegno a promuovere, presso i giovani allievi e i rispettivi nuclei familiari, i valori etici dello sport, il rispetto dei regolamenti e della maglia azzurra, e a vigilare sulla loro costante osservanza;
– Impegno al pieno ed assoluto rispetto delle direttive Federali relative ai settori di
specializzazione didattica previsti dal piano medesimo;
– Esposizione di un piano finanziario che indichi in modo dettagliato le spese previste per l’attività agonistica (ad esempio il costo degli Insegnanti, le spese per la partecipazione ai tornei, ai raduni e per l’attività sia della Pia Cup che della Coppa delle Province);
– Indicazione degli obiettivi da raggiungere nel corso degli anni.

2. Criteri di selezione:

I PIA dovranno, inoltre, rispettare i seguenti elementi utili per la loro selezione:
– Un’approfondita esposizione della situazione attuale, che parta dall’analisi dei risultati
ottenuti dalla/e provincia/e negli ultimi anni;
– Una descrizione degli obiettivi individuati che sia coerente rispetto alla destinazione di cui sopra;
– Una puntuale rispondenza delle azioni e del piano finanziario previsti con gli obiettivi dichiarati;
– L’indicazione degli elementi sui quali si basa la capacità del piano e dei suoi proponenti di raggiungere gli obiettivi individuati;
– La dettagliata indicazione (in termini di tesserati, Insegnanti di tennis, elementi di interesse regionale e nazionale) del numero dei soggetti coinvolti nel piano;
– Una previsione attendibile del numero di ragazzi/e che partecipano all’attività dei Centri Estivi FIT nell’anno 2013.
3. La Federazione Italiana Tennis non procederà all’erogazione di alcun contributo – e si riserva il diritto di procedere al recupero di quelli eventualmente già erogati e di sospendere, nonché revocare il riconoscimento – a tutti quei Piani Integrati d’Area che dovessero tesserare e/o allenare, attraverso l’opera diretta o indiretta dei loro Insegnanti, atleti che non si dichiarino disponibili a rispettare le convocazioni in rappresentative nazionali, regionali e provinciali per motivi non imputabili a infortuni o malattie e che comunque dovessero avvalersi dell’opera di insegnanti, dirigenti, procuratori o professionisti che abbiano dimostrato di non tenere nella giusta considerazione il valore della maglia azzurra.
4. Le procedure di sospensione, revoca o recupero dei contributi saranno adottate anche nei confronti delle Società e dei PIA che dimostreranno di non aver svolto adeguata azione di formazione dal punto di vista comportamentale nei confronti degli allievi e delle loro famiglie. Fra i compiti fondamentali delle Società e dei PIA c’è, infatti, l’obbligo di trasmettere una corretta educazione sportiva ai giovani e ai loro genitori e/o accompagnatori, e di far sì che il loro comportamento sia, anche durante lo svolgimento dei tornei, sempre irreprensibile, fuori e dentro il campo.
Art. 5
Procedure di approvazione
1. La proposta di piano deve essere inviata per l’esame al Board del Settore Tecnico Nazionale i cui componenti sono nominati dal Consiglio Federale.
2. I progetti devono pervenire alla Federazione Italiana Tennis, Stadio Olimpico, Curva Nord, Ingresso 44, scala G – 00194 ROMA, dai soggetti proponenti entro il 30 settembre 2012.
Il Board del Settore Tecnico Nazionale, entro il 20 ottobre di ogni anno, svolgerà un’istruttoria volta ad accertare la validità e la compatibilità del piano con le direttive nazionali, con le risorse finanziarie disponibili e con gli obiettivi e gli interventi della programmazione nazionale.
3. Il Board del Settore Tecnico Nazionale provvederà altresì a verificare la validità e l’efficacia
organizzativa del piano adottando e/o promuovendo, se del caso, i provvedimenti necessari. In particolare:
– procederà preliminarmente, avvalendosi dei Comitati Regionali, alla verifica dei requisiti formali dei PIA, come ad esempio l’effettiva affiliazione dei circoli appartenenti al progetto proposto, l’iscrizione degli stessi ai campionati a squadre e l’omologazione dei campi sui quali s’intende svolgere l’attività;
– stabilirà una soglia minima del numero di allievi under 16 che devono essere iscritti ad ogni singola Scuola tennis quale requisito indispensabile per l’ammissione al Progetto;
– valuterà la qualità dei PIA, verificandone la rispondenza agli obiettivi generali del settore Tecnico Nazionale e dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi” e a quelli evidenziati dal Tecnico di Macroarea;
– determinerà le sedi dei Centri di Aggregazione Provinciali Under 11 e dei Centri di Formazione e Allenamento Periferici Under 15;
– stabilirà eventuali requisiti minimi per l’ammissibilità al finanziamento del PIA;
– sottoporrà al Consiglio Federale il finanziamento globale da attribuire ad ogni PIA e le condizioni particolari da applicare a ciascuno di essi, proponendo anche eventuali successive modifiche o integrazioni delle stesse.
Art. 6
Criteri
Gli indicatori che saranno tenuti in considerazione per proporre i finanziamenti saranno i seguenti:
a)numero dei Circoli partecipanti al progetto ;
b)numero complessivo dei tesserati under 16 presenti nei Circoli partecipanti al Progetto alla data del 31 dicembre 2012;
c) indicatore di qualifica tecnica, basato sulla tipologia delle Scuole Tennis dei circoli aderenti al Progetto, così come ad esse gia’ attribuita dai tecnici dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”;
d) indicatore di continuità del Progetto, basato sul numero di allievi del PIA che hanno
partecipato all’attività dei Centri Estivi FIT nell’estate 2012;
e) indicatore di produttività del Progetto, basato sul numero di ragazzi/e convocati e
partecipanti al Centro di Allenamento Periferico nell’anno 2011-2012;
NB – Il numero di allievi iscritti ai corsi dei Centri Estivi FIT diventeranno un criterio di valutazione di crescente rilevanza nell’attribuzione dei finanziamenti erogati ai PIA nelle annualità successive.
Art. 7
Attuazione dei piani
1. I PIA sono attuati mediante la stipulazione, tra la FIT e i soggetti partecipanti, di appositi accordi di programma, la cui durata può essere anche biennale.
2. L’accordo di programma disciplinerà in particolare i settori didattici d’intervento e gli impegni assunti da ciascun soggetto partecipante al piano. Esso individuerà, inoltre: i modi di erogazione e di utilizzazione dei finanziamenti della FIT, che procederanno per stati di avanzamento;
I soggetti eventualmente preposti alla gestione degli impianti Federali;
Art. 8
Il Coordinatore del PIA
1. Ciascun PIA sarà coordinato da un tesserato designato dalla FIT. Nella proposta di Piano dovrà essere indicata la persona candidata a ricoprire questo ruolo. Il tesserato designato come coordinatore assumerà il ruolo di soggetto responsabile del PIA, e in tale veste dovrà:
– Promuovere l’attuazione del PIA ed assumere le opportune iniziative per la stipulazione dell’accordo di programma;
– Convocare entro 15 giorni dall’approvazione del Piano i responsabili dei soggetti interessati alla sua attuazione, per definire con la FIT l’accordo di programma;
– Assicurare la più rapida e tempestiva attuazione dell’ accordo di programma, segnalando al Board del Settore Tecnico Nazionale i possibili ritardi o l’eventuale inadeguatezza di alcuni degli interventi programmati;
– Monitorare la realizzazione del Piano, proponendo, in caso di bisogno, le eventuali procedure correttive e migliorative del piano stesso.
DIRETTIVE
Premessa
Il Board del Settore Tecnico Nazionale valuterà il livello complessivo di corrispondenza fra le singole proposte e il modello ideale fissato da questo documento.
Settori di specializzazione didattica
1. I programmi didattici che dovranno essere svolti dai soggetti che richiedono la certificazione di qualità si riferiscono ai seguenti cinque livelli:
a) Minitennis, per bambini/e Under 10;
b) Avviamento per bambini/e che hanno compiuto 10 anni ed oltre;
c) Perfezionamento, per ragazzi/e Under 14;
d) Specializzazione, per ragazzi/e Under 16;
e) Allenamento, per ragazzi/e Over 16.
2. Tutte le Società sportive, ad eccezione di quelle che operano in regioni nelle quali per motivi climatici è possibile giocare all’aperto tutto l’anno (Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna), dovranno indicare nel proprio piano il numero di campi coperti che destineranno in esclusiva al programma didattico.
3. Ogni Società sportiva richiedente dovrà disporre, nella propria sede o nelle immediate vicinanze, di una palestra nella quale gli allievi potranno sostenere le sedute di preparazione atletica esclusivamente con Preparatori Fisici FIT.
4. Tutte le lezioni dovranno prevedere la presenza costante di insegnanti qualificati, nel pieno rispetto di quanto indicato dalla Società sportiva ai fini dell’ottenimento di una delle cinque tipologie di certificazione di qualità attribuite dalla FIT alle Scuole Tennis.
5. Ogni Piano Integrato d’Area è tenuto tassativamente a partecipare all’attività tecnica di Macroarea e di Microarea, in particolare ai raduni tecnici, ai raduni dei tornei e a ogni altra iniziativa organizzata dal Settore Tecnico Nazionale, che sarà comunicata entro il mese di ottobre 2011. Detta attività non prevede alcuna quota d’iscrizione, mentre le eventuali spese sostenute per le trasferte sono da riferire al contributo che ogni PIA riceverà nell’anno 2013.
6. Ogni circolo partecipante al Progetto dovrà obbligatoriamente iscrivere al Campionato Nazionale 2013 almeno 2 squadre giovanili maschili e/o femminili nelle categorie Under 12 e/o Under 14.
7. Ogni PIA dovrà partecipare alla Coppa PIA: sarà obbligatorio iscrivere almeno 1 squadra PIA
per Provincia; le squadre dovranno essere almeno 2 per i consorzi con un numero di circoli superiori a 10.
8. Ogni circolo sarà tenuto ad iscrivere una squadra formata da 3 elementi nati negli anni 2005, 2006 e 2007 (Under 8) al Campionato fra i Circoli facenti parte dello stesso consorzio PIA. Con più di 15 tesserati Under 8 il Circolo potrà iscrivere una o più squadre. Tale squadra, che potrà essere formata da maschi e/o femmine, dovrà partecipare a un campionato Under 8 che si svolgerà tra i circoli del proprio consorzio.Tale attività svolta dal PIA dovrà essere comunicata via e-mail al Fiduciario dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, al Tecnico Federale della Macroarea e all’Ufficio PIA della FIT (pia@federtennis.it).
9. Ogni PIA dovrà inoltre obbligatoriamente prevedere nel Centro di Aggregazione Provinciale l’organizzazione di minimo 8 sedute collettive di preparazione e confronto per gli Under 9 che parteciperanno alla Pia Cup, nel corso del periodo novembre – giugno. Inoltre a supporto degli elementi Under 11 partecipanti alla Coppa delle Province, dovranno essere organizzate almeno 4 sedute di preparazione nel periodo novembre-giugno. Alle sedute di preparazione alla Coppa delle Province dovranno partecipare anche ragazzi/e selezionati per la rappresentativa, che non si allenano o non sono tesserati per Circoli PIA. Tutti i contenuti tecnico/tattici e fisici di tale attività saranno comunicati dal Settore Tecnico Nazionale e dall’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”. Tale attività svolta dal PIA dovrà essere comunicata via email al Tecnico Federale della Macroarea ed all’Ufficio PIA della FIT (pia@federtennis.it); ogni PIA, insieme al progetto, dovrà presentare entro il 30 settembre 2012 il programma dettagliato di tale attività, inviandolo tramite e-mail al Tecnico Federale della Macroarea e all’Ufficio PIA della FIT (pia@federtennis.it ). Sarà cura del Board del Settore Tecnico Nazionale sovraintendere l’attività proposta da ogni singolo PIA e dettare le necessarie variazioni ai programmi di attività affinché essa sia sinergica con l’attività prevista dagli organi periferici, quali Comitati Provinciali e Comitati Regionali. Solo in seguito alle verifiche, effettuate dai Tecnici e/o dai Fiduciari dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, volte a stabilire la corretta attuazione delle attività presentate nel progetto, il Board del Settore Tecnico Nazionale potrà procedere al pagamento dei contributi previsti per l’anno 2013. Qualora gli organi competenti giudichino tali attività non conformi a quelle previste dal piano presentato, dette inadempienze verranno segnalate al Comitato Tecnico Nazionale che avrà la facoltà di rimodulare, di annullare il finanziamento od eventualmente escludere dal Progetto i circoli inadempienti.
PROSPETTO ORGANIZZATIVO DELLE ATTIVITA’ NEL CENTRO DI AGGREGAZIONE PROVINCIALE, DEL PIA E DEI CIRCOLI PARTECIPANTI AL PROGETTO:

Cattura_3

NB: OGNI CONSORZIO PIA DOVRA’ ESSERE COMPOSTO DA ALMENO 3 SCUOLE TENNIS
11. I contributi per gli allievi inseriti nelle liste del Settore Tecnico Nazionale di Perfezionamento/o Specializzazione, verranno erogati dalla FIT in misura del 50% entro la fine del mese Gennaio e del restante 50% entro la fine del mese di Settembre. A fronte del contributo, ogni elemento dovrà concordare con il Settore Tecnico Nazionale la programmazione agonistica e tecnica e predisporre, nei tempi previsti negli accordi di programma, il planning degli allenamenti. Ogni allievo delle liste riceverà dal Settore Tecnico Nazionale una lettera indicante tutte le condizioni necessarie per ottenere il contributo. La programmazione agonistica di ogni atleta inserito nelle liste del Settore Tecnico Nazionale dovrà pervenire all’ufficio PIA entro il 31 gennaio 2013 (pia@federtennis.it). Nel caso in cui il Settore Tecnico Nazionale verifichi che una delle condizioni necessarie all’ottenimento del contributo sia venuta a mancare, segnalerà detta inadempienza al Board del Settore Tecnico Nazionale, che avrà facoltà di non erogare il contributo o di erogarlo in misura minore a quanto precedentemente previsto.
12. La richiesta di riconoscimento alle Scuole Tennnis 2012/2013 dovrà essere compilata online nell’apposita sezione dedicata all’affiliazione dei circoli sul sito http://www.federtennis.it entro il 30 ottobre 2012. La verifica di tale richiesta sarà effettuata nel periodo ottobre/novembre/dicembre sia dai fiduciari dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”, sia dai Tecnici della S.S.D. Mario Belardinelli per ricevere il riconoscimento definitivo all’atto dell’affiliazione del circolo previsto a Gennaio dell’anno successivo.
13. I corsi di Minitennis devono prevedere la partecipazione di almeno 8 bambini/e under 8. L’elenco con il modulo previsto deve essere inviato tassativamente entro il 30 ottobre 2012, inviandolo tramite e-mail al Tecnico di Macroarea, ed all’Ufficio PIA della FIT (pia@federtennis.it ). La scuola “Basic School” dovrà iniziare fra l’1 e il 15 Ottobre e dovrà terminare non prima del 7 Giugno. I bambini under 9, convocati nei Centri di Aggregazione Provinciali in occasione dei raduni di preparazione alla Pia Cup, segnalati dai Tecnici Federali nelle aree di competenza, dovranno svolgere un minimo di 8 sedute di preparazione nel periodo novembre-giugno organizzate dal PIA di appartenenza e presentate nel programma che dovrà essere consegnato entro il 15 Settembre.
14. I corsi di Perfezionamento devono prevedere la partecipazione di ragazzi/e che figurino negli elenchi aggiornati di tutti gli allievi facenti parte dei Centri di Aggregazione Provinciali under 11. La Scuola “Standard School” dovrà avere inizio entro l’1 Ottobre e dovrà terminare non prima del 7 Giugno. I bambini under 11, convocati nei Centri di Aggregazione Provinciali in occasione dei raduni di preparazione alla Coppa delle Provincie, segnalati dai Tecnici Federali nelle aree di competenza, dovranno svolgere un minimo di 4 sedute di preparazione nel periodo novembre-giugno organizzate dal PIA di appartenenza e presentate nel programma che dovrà essere consegnato entro il 15 Settembre.
15. ICorsi di Specializzazione e Allenamento devono prevedere la partecipazione di ragazzi/e che figurino negli elenchi aggiornati di tutti gli elementi facenti parte dei Centri di Allenamento Periferici under 15 e/o atleti di interesse del Settore Tecnico Nazionale over 15. Il programma dovrà essere articolato in base alle indicazioni del Settore Tecnico Nazionale, che si occuperà di predisporre un programma individuale di allenamento per ognuno degli gli atleti considerati. Le Scuole “Super School” e “Top School” dovranno avere inizio entro il 30 Settembre e dovranno terminare non prima del 31 Luglio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...